Autore: centrostudioforepsy

  • ADHD ed EMOZIONI La tecnica della ristrutturazione cognitiva

    BambiniADHD ed EMOZIONI La tecnica della ristrutturazione cognitiva

    di Marco Stefanelli

    Nell’articolo precedente “ADHD ed emozioni. I pensieri irrazionali” ho illustrato le principali categorie di pensieri irrazionali. Si tratta di quelle convizioni che generano delle emozioni negative particolarmente intense e difficili da gestire e dei comportamenti altrettanto disfunzionali.

    Identificare i nostri pensieri irrazionali e aiutare il nostro bambino o alunno con ADHD a riconoscerli e scovarli è il primo passo per modificarli.

     

    Il cambiamento dei pensieri irrazionali è l’argomento di cui voglio parlarti in questo articolo.

    La tecnica che ti propongo di utilizzare per modificare le credenze irrazionali si chiama ristrutturazione cognitiva.

    In cosa consiste?

    Si tratta di una tecnica cognitiva che ci permette di mettere in discussione i nostri pensieri cercando di coglierne l’effettiva validità, logicità o utilità. Al di là delle diverse categorie che ti ho illustrato nell’articolo precendente, possiamo sinteticamente dire che l’irrazionalità dei pensieri consiste nel loro essere assoluti, rigidi, e soprattutto poco utili al raggiungimento dei nostri obiettivi.

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  • DSA, come intervenire?

    Mädchen in der SchuleDSA, come intervenire?

    di Enrica Ciullo

    In questo articolo cercherò di illustrarti come il trattamento dei DSA agisce su un continuum che va dalla prestazione considerata in senso stretto alle abilità generali di base sottostanti.

    Descriverò 3 tipi di intervento differenziando la riabilitazione a seconda che essa sia focalizzata sulla prestazione deficitaria, sulle sue componenti, sulle abilità di base o sul controllo strategico.

    Innanzitutto voglio ricordare che nella nuova edizione del DSM  (American Psychiatric Association, 2013) si raccomanda di non utilizzare le singole etichette diagnostiche (dislessia, disortografia, discalculia, disgrafia) ma di fare riferimento ad una definizione più generale di Disturbo Specifico di Apprendimento; questo perché i DSA tendono a manifestarsi “a grappolo” e sono spesso associati tra loro. (altro…)

  • Autismo. Cosa possono fare gli insegnanti in classe

    comunicareAutismo. Cosa possono fare gli insegnanti in classe

    di Maria Caccetta

    Per Disturbi dello spettro autistico si intende una serie di disturbi che colpiscono le abilità sociali e di comunicazione e, in misura differente le abilità motorie e linguistiche. Si tratta di uno spettro variabile, che può comprendere sia persone con alto quoziente intellettivo che con ritardo mentale. All’interno dello spettro autistico, infatti, troviamo diverse diagnosi, che vanno dalla Sindrome di Asperger, che definisce persone ad “alto funzionamento”, al Disturbo autistico, che descrive invece persone con grave disabilità verbale ed intellettuale.

    Le cause risultano ancora sconosciute, tuttavia molteplici ricerche evidenziano che esiste una multifattorialità di cause genetiche, organiche o acquisite precocemente che, in modi diversi, potrebbero giustificare l’insorgenza del disturbo autistico e che vanno ulteriormente indagate.

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  • DSA e prerequisiti. Il ruolo della scuola dell’Infanzia

    OLYMPUS DIGITAL CAMERADSA e prerequisiti. Il ruolo della scuola dell’Infanzia

    di Anna La Prova

    Per imparare a leggere, scrivere e far di conto, un bambino deve imparare prima una serie di operazioni preliminari che possono essere potenziate sin dalla scuola dell’infanzia. Parliamo dei prerequisiti dell’apprendimento, che possono essere catalogati in 5 aree generali:

    • analisi visiva
    • lavoro seriale da sinistra a destra
    • discriminazione uditiva e ritmo
    • memoria uditiva sequenziale e fusione uditiva
    • integrazione visivo uditiva
    • globalità visiva

    Analisi visiva. E’ una competenza che consente al bambino di distinguere se due forme sono uguali oppure diverse. E’ fondamentale per apprendere, poichè è alla base della corrispondenza grafema-fonema e della sintesi visivo-uditiva. Ad esempio: per riuscire a distinguere tra d e b, il bambino deve, appunto, analizzarle visivamente per coglierne le differenze. In questa competenza, entrano in gioco anche  le abilità spaziali, che gli permettono di essere sensibili all’orientamento della gobba a destra o a sinistra.

    Come potenziare questa competenza? gli esercizi visivi in cui il bambino, deve ad esempio, trovare le differenze in 2 disegni simili o distinguere tra cosa è più grande e cosa più piccolo, sono molto utili per potenziare questo prerequisito. (altro…)

  • DSA: se non intervenissimo per niente?

    Bambini ad Alto PotenzialeDSA: se non intervenissimo per niente?

    di Anna La Prova

    E se non facessimo nessun tipo di intervento con un bambino che presenta un Disturbo Specifico dell’Appredimento (DSA), che cosa succederebbe? Riuscirebbe, se dislessico ad esempio, ad imparare a leggere come gli altri? E se si in quanto tempo?

    Anche i bambini dislessici, come gli altri, a furia di essere esposti a stimoli relativi alla lettura, migliorano le loro capacità, ma cerchiamo di capire in che senso e in che modo e a quale costo. Alla fine della seconda elementare, un bambino normolettore, in genere riesce a raggiungere una velocità di lettura di circa 2 sillabe /2 sillabe e mezzo al secondo. Alla fine della quinta elementare, i bambini normolettori si avvicinano ad una velocità di 3 sill/sec, velocità utile a comprendere un testo complesso.

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  • Bambini oppositivi e provocatori. Cosa fare a scuola?

    defiant-child2Bambini oppositivi e provocatori. Cosa fare a scuola?

    di Enrica Ciullo
    In questo articolo ti parlerò di come i comportamenti oppositivi di alcuni bambini a scuola possono essere migliorati attraverso una maggiore comprensione dei bambini stessi e il potenziamento dell’autostima.
    Se sei un insegnante è bene che tu sappia che puoi esercitare un’influenza considerevole su questo aspetto.

    Prima di tutto partiamo dal fatto che i bambini oppositivi hanno bisogno di insegnanti che li sostengano. Se gli insegnanti sono positivi e supportivi possono aiutarli a sentirsi bene con loro stessi per il resto della loro vita. È dimostrato che più gli insegnanti adottano uno stile rigido e coercitivo e più i bambini manifestano ostilità.

    I comportamenti oppositivi a scuola possono presentarsi in diverse forme: discussioni/conflitti con insegnanti e altri bambini, litigi e combattimenti in classe, ma a volte il comportamento oppositivo può manifestarsi in modi meno evidenti, come rifiutarsi di fare i compiti, di partecipare ai lavori in classe, o anche di frequentare la scuola.
    Nei  3 punti che seguono mi soffermerò sul modo in cui la relazione con loro può essere migliorata: (altro…)

  • Gestire i bambini oppositivi. Alcuni concetti chiave

    disturbo-oppositivo-provocatorioGestire i bambini oppositivi. Alcuni concetti chiave

    di Enrica Ciullo

    In questo articolo cercherò di illustrarti alcuni concetti chiave per la gestione di un bambino che presenta difficoltà comportamentali a causa di un atteggiamento oppositivo /sfidante e  che mette a dura prova i genitori quotidianamente.
    Conseguenze Immediate
    Innanzitutto partiamo dal fatto che se i genitori vogliono ottenere un controllo efficace sul comportamento inappropriato, le conseguenze per tale comportamento, siano esse positive o negative, devono essere mostrate al bambino immediatamente (entro 5-10 secondi).

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  • Come formarsi per essere un bravo AEC?

    KindergartenCome Formarsi per essere un bravo AEC

    di Laura Dominijanni

    I precedenti articoli sulla figura dell’Assistente Educativo Culturale e il relativo e-book gratuito d’approfondimento, hanno suscitato davvero tanta curiosità e interesse in molti di voi, che mi stanno scrivendo numerosi per avere ulteriori informazioni.

    Dopo aver chiarito quali sono i possibili datori di lavoro per un AEC e, dunque, come muoversi per candidarsi e svolgere tale ruolo, vorrei ora rispondere a un’altra frequente domanda che ci avete rivolto: come ci si forma per diventare AEC? (altro…)

  • Sentenze del Tribunale su BES, DSA, ADHD …

    Sentenze del Tribunale su BES, DSA, ADHD …

    In questi mesi il TAR Lazio ha emesso due sentenze di assoluto rilievo rispetto a motivi e responsabilità nell’attivazione di Piani di Studio Personalizzati. In particolare si afferma che in presenza di:

    evidenti e conosciute difficoltà socio-economiche della condizione familiare dello studente e/o

    • disturbi dell’apprendimento evidenti ed anche in mancanza di certificazione sanitaria e/o
    • disturbi da deficit dell’attenzione / iperattività

    il Consiglio di Classe è tenuto a cogliere il Bisogno Educativo Speciale e ad avviare un Piano di Studio Personalizzato per lo studente.

    Leggi l’articolo completo di Nicola Piccinini ….

  • Bambini ad Alto Potenziale. Cosa fare a scuola per includerli?

    Bambini ad Alto PotenzialeBambini ad Alto Potenziale. Cosa fare a scuola per includerli?

    di Anna La Prova

    Chi sono i bambini ad alto potenziale (AP)? Come possiamo aiutarli in classe per evitare che soffrano a causa della loro condizione di plusdotati? Al contrario di quanto si possa pensare, infatti, i bambini che hanno un’intelligenza superiore alla media, non hanno vita facile, soprattutto in classe.

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