Tag: ADHD

  • Bambini iperattivi. Premi o punizioni?

    bambina iperattivaBambini iperattivi. Premi o punizioni?

    di Anna La Prova

    Il bambino iperattivo può rendere la vita molto difficile ai genitori così come Il Bambino Iperattivo in Classe può creare problemi al proseguire delle attività didattiche .

    Gestire un bambino iperattivo, non e’ un’impresa impossibile, ma bisogna conoscere le strategie cognitivo-comportamentali adeguate!

    Molto spesso genitori e insegnanti agiscono per tentativi ed errori, cercando di tamponare l’ Iperattività nel Bambino e le emergenze dovute ai suoi comportamenti negativi, tuttavia agire guidati dall’istinto del momento senza avere un piano strategico da seguire, non fa che peggiorare la situazione.

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  • Bambino iperattivo o solo vivace?

    Bambino iperattivo o solo vivace?

    di Anna La Prova

    bambino iperattivo

    “Il mio bambino è senza freni!”. Molto spesso i genitori che si rivolgono a me per avere suggerimenti su come comportarsi con il proprio bambino iperattivo, mi descrivono in questo modo il proprio figlo. Questo ci dà subito l’idea di cosa significhi avere a che fare con un bambino iperattivo.

    Un bambino iperattivo puo’ essere aiutato a regolare di piu’ il suo comportamento,ma bisogna conoscere le strategie giuste e applicarle con coerenza!

    Molto spesso si ha la sensazione di avere a che fare con un bambino letteralmente “motorizzato”, che non ha la capacità di stare fermo un attimo, nè di concentrarsi su un qualcosa che lo interessi per più di pochi minuti (a volte anche meno!). Anche gli insegnanti mi parlano di una grande difficoltà a gestire il Il Bambino Iperattivo in Classe , ma cerchiamo di vederci chiaro.

    Definire un bambino iperattivo, tuttavia, non è un’affermazione da poco, perchè quando parliamo di bambino iperattivo, parliamo di un disturbo ben preciso, con caratteristiche specifiche, ossia di Disturbo da Deficit d’Attenzione Iperattività.

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  • Gestire l’ Iperattivita’ con coerenza e …un passo alla volta!

    bambiniGestire l’ Iperattivita’ con coerenza e …un passo alla volta!

    di Anna La Prova

    Uno degli errori tipici che viene commesso da chi si occupa di iperattivita’ nei bambini ADHD è quello di tentare varie strade, agire per tentativi ed errori senza avere in testa una pianificazione precisa di cosa fare per gestire l’ Iperattivita’ del Bambino specifico.

    Questo purtroppo disorienta molto i bambini stessi, che invece hanno bisogno di avere intorno a sè un ambiente che dia regole chiare e che sia piuttosto prevedibile. Figure educative incoerenti o che danno informazioni discordanti tra loro, purtroppo, peggiorano la situazione, poichè vanno a creare quella confusione che andrebbe fortemente evitata ai bambini con iperattivita’.

    Purtroppo molto spesso genitori e insegnanti non vengono ben informati su questi aspetti e rischiano, senza volerlo chiaramente, di dare messaggi discordanti.

    Quando incontro i genitori in terapia, ad esempio, mi rendo conto di quante informazioni errate o confuse abbiano sull’ iperattivita’ e di come questo non faccia altro che alimentare una situazione di disorientamento per il bambino. Altre volte manca una reale comunicazione e collaborazione con gli insegnanti, vuoi per difficoltà pratiche, vuoi perchè si sottovaluta l’importanza della cosa, vuoi perchè nessuno ha mai spiegato ad entrambi (genitori e insegnanti) quanto sia importante seguire un percorso di intervento condiviso.

    L’ iperattivita’ va gestita innanzitutto con ordine e coerenza,

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  • Iperattività a scuola, cosa fare? Un suggerimento pratico

     

    adhd-childrendi Anna La Prova

    Gestire l’ iperattivita a scuola può diventare molto difficile se gli insegnanti non sono adeguatamente formati sulle strategie più efficaci per arginarne gli effetti negativi.

     

    L’ iperattivita a scuola non puo’ essere gestita improvvisando, ma bisogna conoscere strategie precise e specifiche.

    Uno degli errori tipici che si commettono di fronte a questo problema, è spesso quello di procedere per tentativi ed errori, cercando di provarle un po’ tutte, sperando che magicamente qualcosa funzioni la prima volta che viene messa in atto. Purtroppo il problema dell’ iperattivita a scuola non può essere gestito in maniera risolutiva se non si predispongono dei piani d’azione ben precisi e specfici.

    Procedere tentandole “un po’ tutte”, non solo non risolve il problema, ma addirittura può peggiorare la situazione, facendo aumentare gli aspetti problematici legati all’ iperattivita.

    Per arginare i comportamenti iperattivi sia che siano legati ad un vero e proprio  Disturbo da iperattività, sia che siano solo sintomo di una difficoltà di autocontrollo, è bene, innanzitutto riuscire a creare un ambiente che sia prevedibile. Anche nel caso in cui, infatti, l’ iperattivita sia legata ad un disturbo specifico come l’ADHD, essa può essere esasperata o attenuata dall’ambiente educativo, anche se non è stato questo a causare il problema specifico.

    Creare un ambiente prevedibile per arginare gli aspetti problematici dell’ iperattivita’, significa, ad esempio, informare i bambini di ciò che li aspetta durante la giornata.

    Questo va fatto non in maniera generica e sommaria, ma in modo puntuale e dettagliato. Alcuni insegnanti, ad esempio, hanno trovato molto utile, creare dei cartelloni in cui vengono rappresentate, tramite immagini o disegni, tutte le attività previste per la giornata, scandite di mezzora in mezzora, in pratica dare informazioni chiare su ciò che accadrà.

    Uno dei modi per arginare l’ iperattivita a scuola, e’ quello di creare un ambiente prevedibile, informando i bambini di cio’ che li aspetta durante la giornata.

    Sapere che cosa sta per accadere, crea una percezione di controllo. Tutti, infatti, abbiamo bisogno di sapere che cosa ci facciamo in un determinato posto, cosa sta per accadere e cosa ci si aspetta da noi. Per i bambini iperattivi e con disturbo dell’attenzione in età scolare questa diventa una necessità ancora più forte.

    Il problema dell’ iperattivita a scuola, infatti, spesso può essere aumentato dall’ansia del non sapere che cosa accadrà da un momento all’altro. In quest’ottica, dare informazioni chiare (anche visivamente) è uno dei primi punti su cui puntare.

     

  • Bambini iperattivi. L’importanza di un ambiente prevedibile

    adhd-childrenBambini iperattivi. L’importanza di un ambiente prevedibile

    di Anna La Prova

    I bambini ADHD sono bambini che hanno uno stile di apprendimento diverso dagli altri.
    Questo potresti fare fatica a comprenderlo, perchè i bambini ADHD sono intelligenti come gli altri e a volte riescono ad interessarsi molto ad un gioco o ad un compito interessante per loro, il che può portarti erroneamente a pensare che “Se vuole ce la fa a stare fermo e attento!” purtroppo non è così.

    E’ importante strutturare un ambiente prevedibile per gestire i bambini ADHD.

    Molto spesso quando mi trovo a dover fare consulenza agli insegnanti sui bambini ADHD , mi sento chiedere “Ma perchè lui non può stare fermo e attento come tutti gli altri?” la risposta è facile: semplicemente perchè non può, non fatene una questione personale, i bambini ADHD non possono comandare a bacchetta il proprio disturbo!

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  • ADHD e compiti a casa. Sopravvivere in 4 fasi

    Compiti a casaADHD e compiti a casa. Sopravvivere in 4 fasi

    di Anna La Prova

    “Marco si alza dalla scrivania, perchè per la terza volta ha fatto cadere la matita, dopo averla raccolta dice che deve temperarla e dopo che la mamma gli fa notare che è abbastanza appuntita, sbuffa e si accascia sul quaderno … La mamma si spazientisce ‘Vogliamo andare avanti o vuoi stare qua tutta la sera!’, Marco sicuramente non ha voglia di stare lì tutta la sera, ma quell’operazione di matematica è troppo frustrante e faticosa da affrontare in quel momento, soprattutto con la prospettiva di dover fare anche tutti i compiti di italiano e di inglese … Marco passerà un altro pomeriggio seduto alla scrivania, senza concludere nulla, piangendo e litigando con la mamma … “

    I bambini ADHD hanno una difficoltà specifica nell’organizzazione e nella gestione dei compiti complessi, ecco perchè fare i compiti è una sfida piuttosto difficile per loro, perchè significa dover tenere in considerazione una miriade di informazioni contemporaneamente, come quali materie hanno per il giorno dopo, che compiti gli sono stati assegnati, con quali materiali devono realizzarli e molto altro. (altro…)

  • ADHD, disturbo reale o inventato?

    adhd-childrenADHD, disturbo reale o inventato?

    di Anna La Prova

    Negli ultimi tempi sul web sta circolando la notizia che Leon Eisenberg, l’”inventore”, per così dire, del disturbo da deficit d’ attenzione iperattività (ADHD), 7 mesi prima di morire, ha denunciato il fatto che l’ADHD è una “malattia” inventata di sana pianta per soli scopi commerciali: vendere il Ritalin, farmaco che dovrebbe curare la “malattia”.

    Da quel momento blog e pagine social sulla tematica sono stati riempiti di commenti, domande, riflessioni, a volte, a mio avviso, anche un po’ istintive e poco riflessive.

    Mi sento in dovere di dire la mia sul tema, in particolare mi sento di rispondere a quelle persone che hanno commentato anche alcuni nostri articoli o presentazione di libri con la frase “l’ADHD è un disturbo che non esiste, ve lo siete inventato!”

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  • ADHD ed EMOZIONI La tecnica della ristrutturazione cognitiva

    BambiniADHD ed EMOZIONI La tecnica della ristrutturazione cognitiva

    di Marco Stefanelli

    Nell’articolo precedente “ADHD ed emozioni. I pensieri irrazionali” ho illustrato le principali categorie di pensieri irrazionali. Si tratta di quelle convizioni che generano delle emozioni negative particolarmente intense e difficili da gestire e dei comportamenti altrettanto disfunzionali.

    Identificare i nostri pensieri irrazionali e aiutare il nostro bambino o alunno con ADHD a riconoscerli e scovarli è il primo passo per modificarli.

     

    Il cambiamento dei pensieri irrazionali è l’argomento di cui voglio parlarti in questo articolo.

    La tecnica che ti propongo di utilizzare per modificare le credenze irrazionali si chiama ristrutturazione cognitiva.

    In cosa consiste?

    Si tratta di una tecnica cognitiva che ci permette di mettere in discussione i nostri pensieri cercando di coglierne l’effettiva validità, logicità o utilità. Al di là delle diverse categorie che ti ho illustrato nell’articolo precendente, possiamo sinteticamente dire che l’irrazionalità dei pensieri consiste nel loro essere assoluti, rigidi, e soprattutto poco utili al raggiungimento dei nostri obiettivi.

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  • ADHD, DOP e Depressione Materna

    ADHD, DOP e Depressione Materna

    di Maria Caccetta

    depressioneEssere genitori è  notoriamente un “mestiere difficile”; i  bambini con  deficit d’attenzione e iperattivita’ (ADHD) e  i bambini oppositivi provocatori  (DOP) più di altri, mettono  a dura prova i loro genitori e chi è loro accanto. I genitori spesso, e ancor di più quando c’è una difficoltà , si sacrificano per i propri figli, dimenticandosi di se stessi e di prendersi cura di sé. Molto spesso durante i colloqui con  le mamme dei bambini  che seguo, alla domanda :< “ E lei  Rosa come sta, come si sente ?>, la risposta è: <“Dottoressa ora devo pensare a mio figlio , per me non c’ è tempo”>. (altro…)

  • ADHD ed Emozioni. I pensieri irrazionali

    Hand draw cartoon on paper note stickers.eps10ADHD ed Emozioni. I pensieri irrazionali

    di Marco Stefanelli

    Nell’articolo precedente “ADHD ed emozioni. La tecnica dell’ABC” ho illustrato una tecnica per imparare a comprendere cosa succede quando si prova un’emozione, individuando l’evento, i pensieri, le emozioni e i comportamenti. La premessa che sta alla base dell’utilizzo di questa tecnica è che quello che provo e come mi comporto dipende da ciò che penso. Quindi un primo passo molto importante per imparare a regolare le emozioni è quello di conoscere meglio il nostro “dialogo interiore”, ovvero ciò che abbiamo in mente, che ci diciamo nelle situazioni in cui proviamo delle emozioni negative che non riusciamo a gestire bene. Quando un bambino con ADHD prova un’emozione sgradevole (ma può capitare a chiunque di noi!) di particolare intensità e difficile da regolare, molto probabilmente avrà in testa alcuni “pensieri irrazionali“.

    All’inizio può essere complicato individuare i pensieri irrazionali , poichè essendo automatici non ne siamo immediatamente consapevoli. Ancora più difficile diventa la loro identificazione per i bambini che,

     

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